Il Canavese è ai piedi delle Alpi ed è così abbastanza normale che, prima che in altri posti, siano nate qui palestre di roccia per allenarsi in attesa che la bella stagione consentisse di salire a quote più alte.
Da quando l’Arrampicata ha assunto a pieno titolo la sua autonomia anche quei posti che avevano il profumo dei tempi andati sono rinati a nuova vita e molti altri sono cresciuti per rendere quest’area una interessantissima meta per chi pratica l’arrampicata.
Traversella è una piacevole località in Valchiusella sede di una storica palestra di roccia che negli anni ’60 ha cominciato a vedere all’opera gli alpinisti canavesani. Con gli anni ’90 grazie all’infaticabile opera di Caio (al secolo Claudio Getto, addetto alla riscoperta di queste rocce) e di Gianni (Getto anche lui, che organizza l’accoglienza e le merende per il dopo arrampicata presso il rifugio Piazza, posto a 5 minuti dalle pareti) questi posti si sono trasformati in un paradiso per coloro che amano l’arrampicata. Itinerari di ogni genere (soprattutto di livello 5 e 6) sono stati tracciati su queste pareti accessibili quasi tutto l’anno, salvo i mesi più freddi. Caio, che nella vita di tutti i giorni fa il grafico, ha anche realizzato uno splendido sito per tenervi aggiornati sulla falesia e sulle sue ultime novità. Il ‘Settore delle Speranze’ è stato uno dei primi settori realizzati in Italia per introdurre all’arrampicata anche chi muove i primi passi sul verticale.
Per opera di una attenta amministrazione publica e di una bella idea di Danilo e Paolo è invece nato un parco dell’arrampicata nei pressi di Montestrutto, proprio al centro dell’anfiteatro morenico. Uno splendido prato e un bosco di castagni per correre, giocare o fare pic-nic sono la platea per le pareti di roccia dove sono tracciati un centinaio di itinerari dal 3 al 7. Uno chalet per prendere un panino, una birra e un gelato, prima durante e dopo l’arrampicata completa il quadro.

